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Giovanni 3:16: contesto e spiegazione

Note editoriali BibleMio, preparate con assistenza IA. Non fanno parte del testo biblico.

Giovanni 3:14–21

Italiano — Diodati 1885

14 E come Mosè alzò il serpente nel deserto, così conviene che il Figliuol dell'uomo sia innalzato;

15 acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

16 Perciocchè Iddio ha tanto amato il mondo, ch'egli ha dato il suo unigenito Figliuolo, acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

17 Poichè Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, acciocchè condanni il mondo, anzi, acciocchè il mondo sia salvato per mezzo di lui.

18 Chi crede in lui non sarà condannato, ma chi non crede già è condannato, perciocchè non ha creduto nel nome dell'unigenito Figliuol di Dio.

19 Or questa è la condannazione: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amate le tenebre più che la luce, perciocchè le loro opere erano malvage.

20 Poichè chiunque fa cose malvage odia la luce, e non viene alla luce, acciocchè le sue opere non sieno palesate.

21 Ma colui che fa opere di verità viene alla luce, acciocchè le opere sue sieno manifestate, perciocchè son fatte in Dio.

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Il contesto

Giovanni 3 racconta l’incontro di Gesù con Nicodemo, un capo religioso che arriva di notte. Il dialogo riguarda la nuova nascita e l’azione dello Spirito. I versetti 14 e 15 ricordano il serpente innalzato da Mosè prima dell’affermazione del 16. Leggi fino al 21 per seguire anche le immagini di luce e tenebre.

Spunti di lettura

Il versetto collega l’amore di Dio per il mondo al dono del Figlio e all’invito a credere. La vita eterna è un’espressione centrale di questo Vangelo. Il versetto 17 prosegue parlando della salvezza del mondo. La frase riguarda il rapporto fra Dio, il Figlio e il mondo.

Che cosa il passo non dice

Non promette una vita senza malattia o prove e non risolve tutte le differenze cristiane su fede e salvezza. Leggi anche le affermazioni successive sulla luce e sulla risposta delle persone.

Per riflettere

In che modo i versetti 17–21 cambiano la tua lettura del 16?